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Fidatevi del bancomat

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È sempre la stessa storia. Sempre ai primi di ogni mese. Arrivano gli stipendi e gli accrediti delle pensioni, e trovi la fila al bancomat.

Tutti vengono a prelevare. C’è quello che ha paura che gli guardi il codice d’accesso, anche se ti metti a 5 metri di distanza da lui. E quindi si presenta con tutta la famiglia allo sportello.

In un attimo vedi ste dieci persone che si mettono a cerchio intorno al pater familias intento a premere i pulsanti del bancomat, e formano una barriera anti guardone.

Poi c’è quello che ti nota che sei in fila e ti scoraggia per avere maggiore privacy.

Di solito fa così: lui è al bancomat. Tu aspetti che finisca e ad un certo punto, dopo la centesima occhiatina sospettosa verso di te, per farti desistere ti dice:

Guardi che se deve prelevare… il prelievo non è disponibile.

E allora te che operazione stai facendo?

Quello che non si fida

Il più significativo è sempre quello che non si fida del mezzo tecnologico. E impiega, per un prelievo, tipo venti minuti.

Non si fida. Prima tira fuori la scheda bancomat e un foglietto con su scritto il codice pin. Poi si guarda intorno per vedere se ci sono guardoni ruba codice. Poi inserisce la scheda… si guarda di nuovo intorno. Lui è venuto da solo allo sportello, non si è portato dietro la famiglia come quell’altro, quindi ci vuole più prudenza.

Controlla il saldo per vedere se c’è grano accreditato e disponibile. Stampa l’estratto conto. Legge il saldo sul foglietto. Bene. I soldi ci sono. Altra guardatina alle spalle… nel caso che nella mezz’ora che ha già perso siano arrivate altre persone in fila.

Ora rifà la procedura e cerca di prelevare ma l’aggeggio elettronico non sborsa i soldi. Ci prova un paio di volte e poi capisce che non può chiedere dieci euro perché il taglio minimo per il prelievo è venti euro.

Ok, prendiamo le venti euro…

La macchinetta gli sputa, finalmente, i soldi e lui se li infila nel portafoglio.

Ricontrolla il saldo. Hai visto mai che il coso elettronico gli ha fregato i soldi?!

E meno male che siamo allo sportello veloce.

Finalmente è il mio turno.

E tu quanto tempo ci metti per un prelievo?

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Article written by Frank

Legale in Caserta, appassionato di internet e nuove tecnologie. Scrivo per rendere le cose interessanti. Ricorda "asino chi legge" ma soprattutto che... l'importante è esserci. Ciao