Twitter a 280

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Twitter sta sperimentando i tweet a 280 caratteri, il doppio del cinguettio insomma.

Era già da qualche anno che se ne parlava ma ora sembra che la cosa sia decisa.

C’è da preoccuparsi? Ma no… non sono queste le preoccupazioni.

Però il canarino digitale qualcosa doveva farla per tenersi al passo coi tempi. Non è bastato introdurre la libreria delle gif o escludere dal testo il conteggio dei caratteri di foto e video.

Di sicuro, secondo me, perde un segno distintivo che ha caratterizzato per anni il social.

Vero è che negli ultimi tempi, la piattaforma si era ridotta a ricettacolo di freddure, battutine pungenti et similia… twittate da abili pensatori che hanno fatto i salti mortali per starci nei famosi 140 caratteri. Però è divertente.

 

È un social per chi ha poco da dire o per chi tende all’ermetismo?

Boh!

Trovo che sia uno strumento utilissimo per intessere relazioni, creare collegamenti virtuosi. Propagare velocemente notizie o semplicemente dire una mezza parola e innescare curiosità negli astanti. Così poi li puoi attrarre verso di te, verso le tue pagine digitali più corpose e prolisse… ma anche più noiose.

Twitter non è il fine, è il mezzo.

 

E ora?

280 caratteri sono utili per lamentarsi e chiarire bene il fatto che genera il lamento.

Segue, mio tweet di partecipazione.

 

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Frank

Legale in Caserta, appassionato di internet e nuove tecnologie. Scrivo per rendere le cose interessanti. Ricorda “asino chi legge” ma soprattutto che… l’importante è esserci.
Ciao